25 nov

Tassi di interesse pazzi?

Eh sì è proprio il caso di parlare di tassi di interesse pazzi.
Notizia di questi giorni (Milanofinanza 4 ottobre) che alcune Banche tedesche applicano un tasso negativo dello 0,5% sui conti correnti dei privati cittadini per depositi superiori a € 100.000,00.
È una novità nei paesi dell'Eurozona. Il tasso negativo comporta che il cliente che ha depositato presso la Banca tedesca € 100.000,00 deve pagare ogni anno € 500,00 di interessi alla Banca.
Sembra assurdo ma è la conseguenza di tassi di mercato negativi.

La Banca Centrale Europea ha deciso un pacchetto di stimoli economici con l’immissione di liquidità sul mercato ma le Banche temono che tale mossa diminuisca i margini - gli utili - e quindi con questa mossa stanno dichiarando di non volersi assumere il rischio sui tassi negativi ma di volerlo riversare sui clienti finali.

In Italia, Banca Unicredit ha dichiarato che sulle somme depositate superiori a € 1.000.000,00 sarà applicato un tasso negativo e l'amministratore delegato di Unicredit, che è anche Presidente della Federazione Bancaria Europea, parlando a Bruxelles, ha spiegato che per assicurare “la massima efficienza” nella politica monetaria della BCE “sarebbe estremamente importante che i tassi negativi non si fermassero nei bilanci bancari. È importante che la BCE dica alle banche, per favore passate tassi negativi ai vostri clienti, proteggendo naturalmente i piccoli clienti con depositi inferiori a 100 mila euro”.

Di contro ci sono paesi come la Danimarca dove alcune banche si stanno attrezzando a erogare mutui a tassi negativi, oppure la Finlandia che sta erogando mutui senza tasso di interesse.
Un tasso di interesse negativo sui mutui cosa vorrebbe dire? Vorrebbe dire che il mutuatario, cioè chi prende il mutuo, dovrà rimborsare alla Banca meno del capitale ricevuto dalla Banca stessa.

È per questo che ho intitolato questo articolo “tassi di interessi pazzi” perché se da un lato una Banca e un Amministratore Delegato chiedono di poter riversare il rischio tassi negativi sui clienti, dall'altro lato ci troviamo in una situazione di mutui a tassi negativi o tassi zero o vicini allo zero.

Nessuno fino a ora aveva vissuto un momento così, ci eravamo abituati a non avere una remunerazione sui nostri soldi, a pagare le spese del conto ma, addirittura pagare gli interessi al sistema, questo non ce lo aspettavamo !!
Ma c’è un altro aspetto che dobbiamo valutare che potrebbe portare a delle conseguenze sui nostri soldi.
I soldi degli italiani fermi sui conti correnti hanno superato la cifra di 1.400 miliardi di euro ad agosto 2019, è un traguardo storico raggiunto - positivo per i depositanti.

Ma la riflessione è: poniamo il caso che anche in Italia si seguano le orme della Germania sui tassi di interesse negativi sui conti correnti, potrebbe succedere che un’enorme massa di denaro - anche solo dell’1%, sarebbero 14 miliardi - si potrebbe riversare su un mercato obbligazionario o di Titoli di Stato o di altri strumenti finanziari alla ricerca di un tasso di interesse almeno pari a zero, ciò porterebbe un aumento della domanda dei titoli e di conseguenza un aumento dei prezzi non coerente con il titolo stesso e i suoi fatturati.

A questo punto sarebbe opportuno quindi cominciare a capire dove mettere il denaro e non lasciarlo sul conto corrente o su depositi in modo da acquistare lo strumento finanziario coerente al nostro obiettivo ad un prezzo pari al suo valore e non gonfiato da liquidità arrivata dalla fuga dai conti correnti.
Il non decidere una strategia ed aspettare ci potrebbe portare un domani a metterci un problema in portafoglio o a prendere decisioni di “pancia” e non di “testa”.

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